Come funziona il test
Il test di compatibilità sessuale si fa in due. Ognuno risponde alle stesse venti domande senza vedere le risposte dell'altro, e il risultato confronta le vostre due serie di risposte.
Le domande parlano di quello che conta nella vita intima di una coppia: quanto spesso vorreste fare l'amore, il posto della tenerezza, se riuscite a dire cosa vi piace, la voglia di novità, o anche il momento migliore della giornata. Per esempio: «Idealmente, vorresti fare l'amore... quasi tutti i giorni, due o tre volte a settimana, circa una volta a settimana o qualche volta al mese?»
Su un solo telefono, il primo risponde a tutta la serie, poi passa il telefono e l'altro risponde a sua volta. Le risposte del primo restano nascoste fino al risultato. Se preferite, la modalità a distanza permette a ognuno di rispondere sul proprio telefono, e allora vedete le vostre due risposte dopo ogni domanda.
Le domande non sono esplicite e non ci sono risposte giuste. Il test non giudica la vostra sessualità, guarda solo se i vostri desideri vanno nella stessa direzione.
Le cinque cose che il test confronta
Le venti domande sono divise in cinque dimensioni, quattro domande ciascuna. È questo che dà il dettaglio per dimensione alla fine del test.
Il desiderio
Quanto spesso vorreste fare l'amore, che posto ha nella vostra idea di coppia e come vivete un periodo senza. Spesso è lì che le differenze creano più tensioni, perché si ha subito l'impressione che l'altro chieda troppo, o troppo poco.
La tenerezza
Le coccole durante il giorno, il tempo che vi prendete, quello che succede subito dopo. Per alcuni la tenerezza è indispensabile, per altri conta la passione. Del resto, il contatto fisico è un linguaggio dell'amore a tutti gli effetti, e non tutti lo parlano allo stesso modo.
Parlarne
Dire cosa vi piace, parlare delle vostre fantasie, dire quando qualcosa non vi piace. È la dimensione che aiuta a sistemare tutte le altre: quando si riesce a parlarne, le differenze si recuperano molto più facilmente.
Le novità
La voglia di provare cose nuove, di cambiare posto, i giocattoli, o al contrario la comodità di ciò che si conosce. Nessuna risposta è migliore di un'altra, quello che conta è che i vostri desideri si incontrino, o che possiate parlarne.
Il ritmo
Il momento migliore della giornata, spontaneo o programmato, chi fa il primo passo e come si fa capire che si ha voglia. Sembrano dettagli, ma spesso sono proprio loro a creare i malintesi di tutti i giorni.
Come si calcola il punteggio
Ogni domanda propone quattro risposte ordinate da un estremo all'altro, per esempio da «quasi tutti i giorni» a «qualche volta al mese». Se avete dato la stessa risposta, la domanda conta per intero. A una casella di distanza conta ancora per due terzi, a due caselle per un terzo, e a tre caselle per niente.
Una domanda si legge al contrario: «Idealmente, chi fa il primo passo?». Se uno risponde «io» e l'altro «l'altra persona», siete perfettamente d'accordo, perché vi completate. Se rispondete «io» tutti e due, è lì che c'è la differenza.
Il punteggio generale è la media delle venti domande, e ogni dimensione ha la sua percentuale. Il risultato si legge su cinque livelli, da «due ritmi diversi» a «sulla stessa lunghezza d'onda».
Quando i vostri desideri non sono gli stessi
Succede alla maggior parte delle coppie, e non vuol dire che non possa funzionare. I desideri cambiano con l'età, la stanchezza, il lavoro, l'arrivo di un figlio... Quello che conta è poterne parlare senza che uno dei due si senta giudicato o messo sotto pressione.
Per cominciare, scegliete un momento tranquillo, fuori dalla camera da letto, e partite dalle vostre risposte: «Vedo che non abbiamo risposto uguale sulla frequenza, tu cosa immagini?». Se fate fatica a trovare le parole, qualche domanda più intima da farsi in due aiuta spesso ad avviare la conversazione. Anche un gioco può dare una mano: con carte di obbligo o verità un po' più audaci, ognuno può passare quando una domanda va troppo in là.
La vostra coppia non si riduce a quello che succede a letto: i valori, i progetti e il modo di comunicare contano anche loro, ed è quello che misura la compatibilità amorosa in senso più ampio. E quando una differenza fa soffrire uno dei due da tanto tempo, parlarne con un sessuologo o con un terapeuta di coppia aiuta spesso più di quanto si pensi.

