Riassunto rapido
- Chiedersi se l'ex era quello giusto è molto comune, soprattutto quando si è single o la coppia attuale sta attraversando un brutto periodo.
- La memoria cancella prima l'emozione dei brutti ricordi che quella dei belli: la storia finita sembra più bella di com'era.
- La paura di restare soli fa sentire di più la mancanza dell'ex, e spinge a cercare di nuovo il contatto.
- Credere che esista una sola persona giusta rende il confronto con l'ex ancora più forte.
- Per vederci chiaro, guarda com'era la vostra vita di tutti i giorni e perché è finita, non solo i momenti migliori.
Succede spesso la sera, o quando salta fuori una vecchia foto: e se fosse stato lui? E se fosse stata lei? Mesi, a volte anni dopo la rottura, torna l'idea che il tuo ex fosse «quello giusto» o «quella giusta», e può occupare molto spazio.
A volte è vero: certe storie finiscono per le ragioni sbagliate. Ma il più delle volte questa domanda dice più su quello che stai vivendo adesso che sul tuo ex. Ecco da dove viene, e sei domande per rispondere con sincerità.
Perché ci si chiede se l'ex era quello giusto
Pensare a un ex ogni tanto è normale. Quello che turba di più è quando il pensiero arriva con una certezza: era la persona giusta, e l'hai lasciata andare. Ci sono diversi meccanismi, ben studiati, che spingono in questa direzione.
Prima di tutto, la memoria non conserva tutto allo stesso modo. Gli psicologi Richard Walker e John Skowronski hanno raccolto diversi studi che mostrano che l'emozione legata a un brutto ricordo svanisce prima di quella legata a un bel ricordo. Dopo qualche mese i litigi pungono meno, mentre il ricordo del primo viaggio insieme resta dolce come prima. Così la storia sembra più bella di come la vivevi in quel momento.
Poi c'è quello che vivi adesso. Uno studio pubblicato nel 2013 ha seguito persone in coppia per sei mesi: quando la loro relazione andava peggio, pensavano di più al loro ex. In chi pensava a un ex recente funzionava anche al contrario: più l'ex mancava, più la coppia ne risentiva. Se il pensiero arriva soprattutto nei periodi difficili, chiediti prima se i tuoi dubbi riguardano la tua coppia attuale.
Quando a parlare è la paura di restare soli
C'è anche la paura di restare single. Nel 2016 alcuni ricercatori di psicologia hanno mostrato che più questa paura è forte, più si sente la mancanza dell'ex, e più si cerca di riprendere i contatti. Nel loro studio, nei giorni in cui la paura saliva, saliva anche la voglia di rivedere l'ex, ed era la paura ad arrivare per prima.
Lo si vede anche nei rimpianti. In un sondaggio su circa 370 americani, l'amore era al primo posto tra i rimpianti (il 18% delle persone intervistate), prima dello studio e del lavoro, e chi in quel momento non era in coppia ne parlava più di tutti.
Questo non vuol dire che i tuoi sentimenti siano falsi. Ma quando ci si sente soli, spesso torna in mente l'ultima persona che si è amata, semplicemente perché è la più vicina nel tempo.
E se esistesse una sola persona giusta?
Molte persone pensano, magari senza dirlo, che esista un'unica anima gemella per loro. Gli psicologi la chiamano la teoria dell'anima gemella, e la contrappongono a un altro modo di vedere la coppia, in cui una relazione si costruisce e si aggiusta col tempo.
Uno studio del 2002 su più di 500 studenti ha mostrato che, in chi crede nell'anima gemella, la sensazione di aver trovato la persona ideale pesa molto di più sulla soddisfazione e sulla durata della coppia rispetto agli altri. Se ti ci riconosci e il tuo ex ti sembrava «fatto per te», ogni nuova persona che incontri finisce confrontata con quell'immagine, e perde quasi sempre.
Niente dice però che una sola persona al mondo potesse renderti felice. E questo non toglie nulla a quello che hai vissuto con il tuo ex.
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Prenditi il tempo di rispondere sul serio, per iscritto se puoi. Le prime risposte che arrivano sono spesso quelle della nostalgia, le successive sono più giuste.
Ti manca la persona, o la vita che avevate?
Si possono rimpiangere le domeniche insieme, la sua famiglia, la casa o il fatto di avere qualcuno a cui scrivere tornando a casa, senza rimpiangere la persona in sé. Se ripensandoci torna soprattutto la cornice, forse è la relazione a mancarti più del tuo ex.
Perché è finita?
Ripensa a quello che ha messo fine alla vostra storia, il motivo vero, non quello che si racconta agli amici. Se è stato soprattutto un brutto momento (un trasferimento dall'altra parte del paese, un lutto che ha stravolto tutto...), la domanda ha senso. Se erano sempre gli stessi litigi, o una mancanza di fiducia, è difficile che sia sparito da solo.
Ti ricordi anche i brutti momenti?
Fai una lista di quello che non andava, con esempi precisi. Non si tratta di parlare male del tuo ex. Uno studio pubblicato nel 2018 ha mostrato che ripensare ai difetti dell'ex fa calare l'amore che si prova ancora per lui o per lei. Sul momento non fa per forza bene, ma l'immagine torna più giusta.
Stavi bene con questa persona nella vita di tutti i giorni?
Essere molto innamorati e stare bene insieme non vanno sempre di pari passo. Una storia intensa, con alti altissimi e bassi bassissimi, lascia ricordi più forti di una storia tranquilla, anche se magari era più dura da vivere. Pensa a un martedì sera qualunque con il tuo ex: eri rilassato, o sempre un po' sulla difensiva?
Se domani se ne presentasse l'occasione, cosa sarebbe cambiato?
Immagina che il tuo ex ti proponga di riprovarci. Cosa sarebbe diverso questa volta? Se non c'è una risposta chiara, rischi di rivivere la stessa storia, con lo stesso finale. Se ne trovi una, tornare insieme può avere senso, a patto di parlarne in due, a occhi aperti.
Cosa provi a immaginarlo con un'altra persona?
Spesso è la domanda che dice di più. Se il pensiero ti stringe il cuore ma gli auguri comunque di essere felice, probabilmente stai voltando pagina, piano piano. Se ti è insopportabile al punto da voler fare di tutto per impedirlo, il legame è ancora forte, e quello di cui hai più bisogno è tempo.
E se fosse stato quello giusto?
Succede. Certe storie finiscono per colpa del momento: troppo giovani, o una distanza impossibile da reggere... Se le tue risposte ti riportano soprattutto a motivi di questo tipo, e con questa persona stavi bene nella vita di tutti i giorni, il rimpianto ha forse un fondo di verità. Guarda allora a che punto è il tuo ex oggi: una relazione seria nel frattempo, o una richiesta chiara di non scrivergli più, cambiano molto le cose.
E se arrivi alla conclusione che no, non era lui o non era lei, quello che avete vissuto insieme resta vero. Uno studio del 2003 su studenti che avevano appena vissuto una rottura ha trovato in media cinque cambiamenti positivi che le attribuivano, come più fiducia in sé o legami più forti con gli amici.
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