Riassunto rapido
- Maria Skłodowska e Pierre Curie si conoscono a Parigi nel 1894 e si sposano nel luglio del 1895.
- Niente abito bianco né fedi: un completo blu scuro che poi porterà in laboratorio, e due biciclette per il viaggio di nozze.
- Insieme scoprono il polonio e il radio nel 1898 e ricevono il Nobel per la fisica nel 1903.
- Dopo la morte di Pierre, nell'aprile del 1906, Marie tiene un diario indirizzato a lui e prende il suo corso alla Sorbona.
Marie Curie la si conosce soprattutto per i suoi due premi Nobel. Si sa meno che con Pierre Curie ha vissuto una vera storia d'amore, durata poco più di dieci anni e finita all'improvviso, nel 1906, in una strada di Parigi.
Hanno fatto tutto insieme, lavoro compreso. E quando Pierre è morto, Marie ha continuato a parlargli... in un diario che gli scriveva.
Come si sono conosciuti Marie e Pierre
Nel 1891 Maria Skłodowska lascia Varsavia per studiare a Parigi, alla Sorbona.
Nella primavera del 1894 cerca un laboratorio per un lavoro sul magnetismo degli acciai. Un professore polacco di passaggio a Parigi, Józef Kowalski, le presenta qualcuno che potrebbe aiutarla: Pierre Curie, un fisico di otto anni più grande di lei, che insegna alla Scuola di fisica e chimica della città di Parigi.
L'estate dopo, Maria torna in Polonia per le vacanze, senza sapere se rientrerà in Francia. Pierre le scrive, più volte, per convincerla a tornare e a fare il dottorato a Parigi.
«... passer la vie l'un près de l'autre, hypnotisés dans nos rêves : votre rêve patriotique, notre rêve humanitaire et notre rêve scientifique» (... passare la vita l'uno accanto all'altra, ipnotizzati dai nostri sogni: il vostro sogno patriottico, il nostro sogno umanitario e il nostro sogno scientifico)
Pierre Curie a Maria Skłodowska, estate 1894
In autunno lei torna a Parigi. Si sposano l'estate successiva.
Un matrimonio senza abito bianco
Il matrimonio si celebra il 26 luglio 1895, nel municipio di Sceaux, alle porte di Parigi. Niente chiesa, niente fedi: un matrimonio civile, con la famiglia e qualche amico.
Niente abito bianco, nemmeno. Marie sceglie un completo blu scuro, semplice, da poter rimettere tutti i giorni. Ed è proprio quello che fa: lo porterà poi in laboratorio per anni.

Il radio, una scoperta in due
Per la tesi, Marie sceglie un argomento nuovissimo: i raggi emessi dall'uranio, scoperti da Henri Becquerel nel 1896. Misurando diversi minerali, si accorge che alcuni ne emettono molto più di quanto l'uranio da solo possa spiegare. Quindi dentro c'è qualcos'altro.
A Pierre la pista sembra così promettente che mette da parte le sue ricerche, sui cristalli, per lavorare con lei. Nel 1898 annunciano due nuovi elementi: il polonio a luglio, chiamato così per la Polonia di Marie, poi il radio a dicembre.
I Curie in cifre
- 11anni di matrimonio, o quasi
- 2elementi scoperti insieme nel 1898
- 5premi Nobel nella famiglia Curie
- 1ªdonna professoressa alla Sorbona: Marie, nel 1908
Nel frattempo, nel settembre del 1897, nasce la loro prima figlia, Irène. Lavorano in un capannone umido della Scuola di fisica e chimica, e più tardi Marie racconterà quanto erano stati felici quei giorni di lavoro, nonostante tutto.
Il Nobel del 1903, e Pierre che ci mette bocca
Nel 1903 gli scienziati francesi che propongono i nomi per il Nobel per la fisica indicano Henri Becquerel e Pierre Curie. Marie non è nella lista.
Pierre lo viene a sapere da un membro dell'Accademia svedese, e gli risponde: se si pensa a lui per il premio, vuole che sia insieme a Madame Curie, per le loro ricerche comuni. Alla fine lei viene premiata con loro, e diventa la prima donna a ricevere un premio Nobel.
Questo dice parecchio sulla loro coppia. Pierre la tratta da pari a pari, in un'epoca in cui una scienziata veniva facilmente presa per l'assistente del marito.
Il 19 aprile 1906
Quel giovedì piove a dirotto su Parigi. Pierre attraversa di corsa una strada vicino al Pont-Neuf e finisce sotto le ruote di un carro trainato da cavalli, carico di uniformi militari. Muore sul colpo. Aveva 46 anni.
Marie ha 38 anni e due figlie: Irène, di 8 anni, ed Ève, di 16 mesi.
Undici giorni dopo comincia un diario che indirizza direttamente a Pierre, dandogli del tu. Ci racconta di aver messo una sua foto nella bara di lui: il ritratto della donna che lui aveva scelto come compagna. Poi gli racconta le sue giornate, quello che le propongono, quello che prova. A maggio gli scrive che le hanno offerto la sua cattedra alla Sorbona, e che non ama più né il sole né i fiori.
Insieme al Pantheon
Nel 1911 Marie riceve da sola un secondo Nobel, questa volta per la chimica. Muore nel 1934 e viene sepolta a Sceaux, accanto a Pierre.
Nel 1995 i loro resti vengono trasferiti insieme al Pantheon di Parigi. Marie è la prima donna a entrarci per i propri meriti.
La loro figlia Irène, tra l'altro, ha seguito la stessa strada. Con il marito, Frédéric Joliot, ha ricevuto il Nobel per la chimica nel 1935. Un'altra coppia di ricercatori!
Leggi ancheMaria Antonietta e Fersen: le lettere cancellate lette ai raggi XLeggi ancheJuliette Drouet e Victor Hugo: 50 anni d'amore e 22.000 lettereFonti: Institut Curie, pagine sulla storia di Pierre e Marie Curie (curie.fr, in francese); American Institute of Physics, «Marie Curie and the Science of Radioactivity» (vedi la mostra, in inglese); Università PSL, mostra virtuale «Marie Curie, 1867-1934» (explore.psl.eu).
Immagini: Pierre e Marie Curie nel loro laboratorio, fotografia, Wellcome Collection, CC BY 4.0, ritagliata; Pierre e Marie Curie nel 1895, fotografia, pubblico dominio.
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